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Architettura dell’orizzonte - VILLA 013

2026-01-17 18:17

Ciro Petriccione

DESIGN,

Architettura dell’orizzonte - VILLA 013

Una villa contemporanea dove forma, luce e silenzio diventano progettoQuesta villa racconta un’idea di abitare misurata, controllata, consapevole.

 

 Architettura dell’orizzonte

 

 

Una villa contemporanea dove forma, luce e silenzio diventano progetto

 

Questa villa racconta un’idea di abitare misurata, controllata, consapevole.
Un’architettura che rinuncia a ogni gesto superfluo per concentrarsi sull’essenziale: orizzontalità, materia, luce.

Non è una casa che cerca attenzione. È una casa che si lascia scoprire.

 

L’orizzontalità come scelta culturale

Il primo segno è la copertura piana fortemente aggettante.
Non un vezzo formale, ma un dispositivo architettonico che definisce lo spazio e il tempo dell’abitare.

La linea del tetto diventa:

soglia tra interno ed esterno

protezione climatica

elemento di continuità visiva con il paesaggio

L’edificio si sviluppa in larghezza, si ancora al suolo e rifiuta qualsiasi verticalità dominante. È un’architettura che non impone, ma accompagna.

 

 

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L’ingresso: una sequenza, non un punto

Qui l’ingresso non è mai frontale.
È una transizione spaziale costruita per gradi: setti murari, filtri verticali, pieni e vuoti che regolano la vista e l’accesso.

La porta non è il protagonista.
Lo è il percorso.

Questa scelta restituisce: privacy - profondità spaziale e una percezione domestica più intima.

Entrare diventa un gesto lento, quasi rituale.

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Spazio esterno: paesaggio disegnato

Il verde non è un contorno.
È parte del progetto.

Elementi vegetali selezionati, volumi minerali e superfici pulite costruiscono uno spazio esterno controllato, meditativo, coerente con l’architettura.

Il risultato è un dialogo continuo tra costruito e natura, dove nulla è casuale.

La luce come strumento progettuale

L’illuminazione artificiale è integrata, quasi invisibile.
Tagli luminosi sotto la copertura e luce radente sulle superfici costruiscono una seconda architettura, notturna e silenziosa.

Di sera la villa non cambia identità:
la rivela.

La luce non arreda, ma racconta le geometrie.

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Un’abitazione senza tempo

Questa villa non cerca di stupire. Cerca di durare. È pensata per chi riconosce il valore:

della proporzione

del silenzio formale

della qualità progettuale

Un’abitazione che vive bene oggi e continuerà a farlo domani, perché fondata su scelte consapevoli e non su mode passeggere.

 

Architettura non come oggetto, ma come esperienza.
Un progetto che dimostra come il vero lusso contemporaneo sia la misura.

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